Historiarum libri IX. interprete Laurentius Valla.
Impressus Romae, in domo nobilis viri Petri de Maximis [Arnold Pannartz], 1475.
Nobile frammento in folio (cm.33), cc. 104 (di 246) compresa la prima bianca, l'indice iniziale e il colophon, in ottimo stato e ad ampi margini, carattere romano e spazi riservati per i capolettera; assenti i fascicoli n.6-13 (80 carte), n.15 (10 carte) n.21-25 (46 carte). Affascinante legatura di metà Ottocento in pieno marocchino nocciola con ampia cornice a secco ai piatti ornata da grandi fregi a stampo e inquadrata da altra cornice esterna in oro, placche sempre a secco al campo centrale, dorso con ricche decorazioni in oro e titolo (lievissimi segni d'usura). Bellissima edizione della traduzione del Valla, uno dei capolavori del prototipografo di origine ceca che insieme a Conrad Sweynheym introdusse per primo la stampa a caratteri mobili in Italia. Lasciata Magonza, dove aveva appreso i trucchi tipografici alla bottega di Gutenberg, il monaco Arnold Pannartz si era stabilito con il confratello dapprima a Subiaco, poi a Roma ospitato dal mercante Pietro Massimo. L'esemplare particolarissimo è una strepitosa testimonianza dell'interesse antiquario della metà del XIX secolo tributato all'incunabolo mutilo, già all'epoca valorizzato con la squisita legatura e ben studiato (conservati alcuni foglietti ottocenteschi intercalati tra le carte con note manoscritte). Cfr. Goff H89; Copinger 8470; Pell MS 5786. Ottimo stato. (SA3)
Id 14950
Incunaboli




